fashion industry 2030 Francesca Romana Rinaldi

Fashion Industry 2030 di Francesca Romana Rinaldi. Il futuro della moda sostenibile

Rimodellare il futuro della moda in un’ottica sostenibile secondo Francesca Romana Rinaldi.

Il libro ” Fashion Industry 2030 ” scritto dalla docente dell’Università Bocconi Francesca Romana Rinaldi presenta un’analisi sui cambiamenti che le aziende devono gestire con urgenza a causa dei problemi ambientali e sociali dietro le catene del valore del settore moda.

Il nuovo libro di Francesca Romana Rinaldi, “ Fashion Industry 2030. Reshaping the future through sustainability and responsible innovation” edito da Egea – Bocconi University Press, è stato presentato il 13 novembre durante un evento dedicato ad opinion leaders e press all’interno del rinnovato negozio di Patagonia a Milano.

È stata un’occasione per raccontare di innovazione responsabile, di trasparenza e tracciabilità di filiera, di circolarità e di consumo collaborativo nella moda.

Il libro Fashion Industry 2030 presenta un’approfondita analisi sui profondi cambiamenti che le aziende devono gestire con urgenza a causa degli ormai noti problemi ambientali e sociali che si nascondono dietro le catene del valore del settore moda.

Il G7 Summit svoltosi a Biarrits nel 2019 ha siglato l’impegno di 32 brand del settore nel “Fashion Pact”. Questo è un importante statement di un graduale allineamento agli obiettivi dei Sustainable Development Goals (SDGs) dell’ONU, focalizzando l’azione su tre gap legati all’”ambiente”, la “biodiversità” e il “clima”.

L’impegno del 20% del settore è importantissimo ma non basta. Infatti il libro afferma che la strada è ancora lunga. C’è una speranza per il futuro della moda, verso il 2030.

Tanti casi aziendali sono raccontati nel libro per mostrare che già oggi esistono numerose buone pratiche e che l’approccio delle aziende si sta gradualmente allontanando dal greenwashing per diventare realmente strategico. Il libro presenta inoltre i main findings di più di 50 interviste ad opinion leaders, imprenditori, amministratori delegati, manager, associazioni, policy makers, alcune delle quali sono state condivise nel corso dell’evento. Tra i punti di forza del libro c’è la creazione di un nuovo modello di circolarità della catena del valore chiamato “Renewed Fashion Value Chain”.

 

Interrogandosi sul futuro del settore nel 2030, l’Autrice Francesca Romana Rinaldi nel libro Fashion Industry 2030 riassume i cambiamenti in sei punti:

 

1. Le catene del valore saranno tracciabili e trasparenti.

Entro il 2030, le catene del valore delle aziende moda saranno tracciabili e trasparenti, affronteranno le sfide legate alla mappatura delle filiere globali e alla condivisione di contenuti che raccontano ciò che sta dietro ai prodotti attraverso etichette intelligenti.

2. Il coinvolgimento del consumatore in un modello “take-make-remake” sarà fonte di vantaggio competitivo.

Le aziende del settore moda coinvolgeranno i consumatori nelle loro catene del valore circolari, offrendo svariate opzioni per prolungare la vita del prodotto. Il segmento di consumatori che considera la qualità più importante della quantità diventerà sempre più ampio.

3. La raccolta e analisi dei dati sarà sempre più ampia al fine di supportare la creatività umana con tecnologie innovative.

Le aziende moda analizzeranno ed utilizzeranno un elevato numero di dati relativi ai consumatori. Grazie all’intelligenza artificiale sarà possibile creare esperienze efficaci, in cui tutti gli stakeholders saranno attivi nelle catene del valore della moda.

4. Le aziende moda garantiranno centralità, coinvolgimento e inclusività del consumatore.

Le esigenze del consumatore saranno messe al centro attraverso la personalizzazione del prodotto, le collezioni on demand, l’approccio omnicanale, il transmedia storytelling e la comunicazione one-to-one. L’industria sarà molto più inclusiva.

5. Ci sarà un passaggio graduale dal prodotto al servizio. 

Le aziende di moda si muoveranno dalla produzione e distribuzione di prodotti all’offerta di servizi più personalizzati come la riparazione, il noleggio e la ricommercializzazione. In futuro i nostri armadi saranno connessi.

6. I profitti saranno realizzati senza danneggiare l’ambiente o la società. 

Le aziende di moda che avranno successo saranno in grado di integrare estetica, etica e innovazione responsabile.

“I problemi sociali sono sempre maggiori. L’ambiente sta soffrendo. I consumatori acquistano di più e usano sempre meno. Gli stock di magazzino crescono. Una rivoluzione è oggi necessaria per poter avere un’industria della moda nettamente più responsabile entro il 2030. Dal mio punto di vista il termine sostenibilità dovrebbe essere utilizzato se e solo se le aziende saranno in grado di rimodellare i processi e le attività della loro catena del valore attraverso i driver della trasparenza e tracciabilità, circolarità e consumo collaborativo”

afferma l’autrice Francesca Romana Rinaldi nel suo libro Fashion Industry 2030.

 

Durante l’evento sono state condivise numerose testimonianze di opinion leaders.

 

Menzioniamo sotto quelle di Matteo Marzotto e Matteo Ward, entrambi imprenditori vicentini con la voglia di cambiare il settore lavorando sull’innovazione responsabile.

Matteo Marzotto, Presidente di Dondup ed autore della prefazione del libro.

“Il sistema sta cambiando radicalmente e per sempre. La moda, che rispecchia la nostra essenza, nel suo infinito e opportunistico cambiare, saprà o dovrà imparare e fare propri nuovi codici e nuovi termini: ambiente, circolarità, riutilizzo, risparmio, trasformazione, ottimizzazione. Concetti chiave per il futuro del mondo e degli esseri umani. Una sfida immane, un cambio di paradigma in cui l’Italia può essere precursore ed assumere un ruolo leader, promuovendo l’innovazione responsabile grazie al suo straordinario equilibrio tra competenze e tradizione”.

Matteo Ward, Co-founder e CEO di WRÅD autore della postfazione del libro,

“La società oggi è orientata verso l’interno e ricerca valori per navigare attraverso la vita. Siamo tutti alla ricerca di un progetto veritiero per una vita responsabile che non dovrà privare noi stessi e le generazioni future delle nostre fonti essenziali di felicità. E l’industria della moda nel 2030, il modo in cui verranno prodotti e usati gli abiti, ne sarà un riflesso. Sarà il risultato della crescente consapevolezza odierna delle minacce da affrontare come esseri umani, se non ci sforziamo di riallineare le nostre abitudini con le esigenze del pianeta e delle persone. E sarà nelle mani di tutti gli attori coinvolti che, con le loro scelte in termini di sviluppo sostenibile, stanno oggi definendo strategie per la conservazione della vita. Stiamo lavorando per integrare nel processo di design le dinamiche dell’economia circolare e per costruire catene di approvvigionamento di valore”.

Parlando della rilevanza del libro Fashion Industry 2030 , Giorgio Ravasio, Albert Candiani e Sara Sozzani Maino, tra i relatori dell’evento, hanno affermato:

“Finalmente un punto di vista che cambierà il modo in cui guardiamo al futuro del settore moda! Francesca è stata in grado di catturare l’attenzione guidandola vero temi ancora nascosti a molti manager e di raccontare nuovi modi di gestire il business della moda”

Giorgio Ravasio, Country Manager di Vivienne Westwood Italia.

 

“Il libro di Francesca offre una prospettiva molto più profonda su come leggere l’evoluzione organica dell’industria della moda”.

Albert Candiani, proprietario di Candiani Denim.

 

“ Fashion Industry 2030 é un libro concreto per chiunque sia interessato a capire come la trasparenza, la tracciabilità, la circolarità e il consumo collaborativo stanno influenzando l’industria. L’educazione ai nuovi modelli di business è oggi fondamentale per contribuire a un mondo migliore attraverso una moda responsabile.”

Sara Sozzani Maino, vicedirettore per i progetti speciali di Vogue Italia, Head di Vogue Talents, International Brand Ambassador Camera Nazionale della Moda Italiana.

  

Bio dell’autrice

Francesca Romana Rinaldi, PhD, è Direttore del Master in Brand & Business Management e del corso New Sustainable Fashion del Milano Fashion Institute (consorzio inter-universitario composto da Università Bocconi, Università Cattolica di Milano e Politecnico di Milano). È docente presso l’Università Bocconi e la SDA Bocconi School of Management dove è coordinatore del corso CSR in Fashion & Luxury al MAFED – Master in Fashion, Experience & Design Management.

E’ consulente strategica per le aziende del settore moda e lusso. Inoltre è coautrice de “L’impresa Moda Responsabile” (Egea, 2013) e “The Responsible Fashion Company” (Greenleaf Publishing – Routledge, 2014). E’ autrice del libro “Fashion Industry 2030. Reshaping the future through sustainability and responsible innovation” edito da Egea – Bocconi University Press (2019).

È spesso chiamata come relatrice a forum internazionali ed è Expert presso la Nazioni Unite sui temi della sostenibilità nella moda e nel lusso. È stata invitata come esperta del settore moda in trasmissioni televisive alla RAI, LA7, Canale 5, SKY ed alcuni canali internazionali.

Nel 2010 Francesca Romana Rinaldi ha creato il blog Bio-Fashion (http://bio-fashion.blogspot.it) con l’obiettivo di fare education sugli stili di vita sostenibili. 

Nel 2019 ha creato l’instagram page fashionindustry_2030 per aprire una discussione con opinion leaders ed esperti sul futuro della moda.