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#GreenMediaMonday: incendi in Australia: cosa sta succedendo e perché.

#GreenMediaMonday: la rubrica di news sulla sostenibilità di Green Media Lab.

 

I continui incendi in Australia, che da settimane avvengono nei diversi stati , hanno bruciato quasi duemila case, causato la morte di 25 persone e incendiato più di 6,3 milioni di ettari di terra.

I disastri ambientali del 2019, a causa del fuoco, sono stati molti in tutto il mondo. Infatti da inizio ottobreI fuochi hanno percorso in Australia circa 11 milioni di ettari di territorio tra New South Wales, Victoria, Sud Australia e Queensland.

Una superficie doppia a quella degli incendi in Siberia e in Amazzonia.

 

 

 

 

Essendo che le stagioni in Australia sono invertite rispetto al nostro emisfero, queste cifre saliranno ancora, potenzialmente fino a 15 milioni di ettari percorsi dal fuoco, essendo ora inizio estate.

 

Da cosa sono causati gli incendi?

 

Il clima nella regione centrale è stato molto arido negli ultimi 100 milioni di anni e gli incendi in Australia causati dai fulmini sono stati così frequenti da costringere le piante a evolversi per superarli nel migliore dei modi. Il fuoco infatti da un lato distrugge la vegetazione esistente, dall’altro apre nuovi spazi perché le piante si possano riprodurre e rinnovare, eliminando quelle più deboli.

Tuttavia, questa volta le condizioni di siccità sono così estreme che sono in fiamme anche ecosistemi forestali tradizionalmente più umidi e raramente interessati dal fuoco. Il 2019 è stato in Australia l’anno più caldo e più secco mai registrato dal 1900 a oggi. Nell’ultimo anno le temperature medie sono state 1,5 gradi più alte rispetto alla media 1961-1990, le massime oltre 2°C in più. Inoltre un terzo della pioggia che solitamente cade sul continente è venuto a mancare.

Quando l’aria è calda e secca, la vegetazione perde velocemente l’acqua per evaporazione e si dissecca. Più la siccità è prolungata, più grandi sono le dimensioni delle parti vegetali che si seccano e i piccoli arbusti sono quelli che facilitano l’accensione del fuoco, quelli grandi bruciano più a lungo e mantengono l’incendio vivo. Il principio che diffonde le fiamme, invece, è il vento, che spinge l’aria calda generata dalla fiamma sulle piante vicine. 

Solitamente, gli episodi più vasti si verificano infatti in giornate molto ventose. Incendi molto grandi e intensi sono addirittura in grado di crearsi il vento da soli. L’aria calda sale così rapidamente da lasciare un vuoto: per riempirlo, accorre violentemente altra aria dalle zone circostanti.  Il risultato è una firestorm, il “vento di fuoco”, con il quale l’incendio si auto sostiene fino all’esaurimento del combustibile disponibile.

 

 

Incendi in australia

 

Governo Australiano e responsabilità

 

Alcune critiche si sono concentrate sul governo australiano, responsabile di non impegnarsi abbastanza per raggiungere i già modesti impegni che il paese aveva contratto volontariamente agli accordi a Parigi.  Il problema principale è che l’economia dell’Australia è fortemente basata sull’estrazione e l’esportazione di carbone, un combustibile fossile la cui estrazione non è compatibile con il raggiungimento degli obiettivi di Parigi per contenere la temperatura della Terra al di sotto di 1.5 °C rispetto all’epoca preindustriale. L’industria del carbone inoltre impiega quasi 40mila lavoratori australiani ed è quindi fortemente sussidiata dal governo. L’attuale governo è avverso a decarbonizzare l’economia nazionale, essendo l’estrazione fondamento del sistema produttivo.

Gli incendi in Australia non sono solo responsabilità del primo ministro Morrison o di chi l’ha eletto. L’errore è di tutte le attività che nel mondo continuano a contribuire all’aumento della CO2 atmosferica, produzione e consumo di energia, trasporti , agricoltura e allevamento, riscaldamento e raffrescamento domestico e deforestazione. La responsabilità degli incendi frequenti e dei disastri ambientali è un problema mondiale che riguarda ogni economia e ogni singolo paese, anche quelli che non sono ancora stati toccati da un episodio catastrofico.

 

Importanza delle foreste 

Il bush Australiano è un ambiente che bruciando migliora il suo stato di salute e la sua biodiversità rigenerandosi nel corso di anni o decenni. Anche gli animali conoscono il pericolo e molti sanno rispondere. Nonostante ciò gli animali più piccoli e meno mobili (koala, ma anche anfibi, micromammiferi e rettili) possono non riuscire a fuggire e questi habitat saranno radicalmente modificati per molti anni a venire. Altri, in compenso, ne troveranno addirittura di migliori.

Gli incendi in Australia invece possono creare forti minacce alle specie rare di piante e sono soprattutto molto problematici per l’uomo. Già 25 vittime per un totale di 800 morti dal 1967 a oggi. Il fumo infatti rende l’aria pericolosa da respirare, proprietà e attività distrutte per miliardi di dollari di danni. In più, gli incendi creano erosione, aumentano il rischio idrogeologico e rischiano di rendere a loro volta ancora più grave la crisi climatica. Questo sia a livello globale, contribuendo all’aumento della CO2 atmosferica (306 milioni di tonnellate emesse finora secondo la NASA, quasi pari alle emissioni di tutto il Paese nel 2018), che locale, depositando i loro residui sui ghiacciai neozelandesi che, resi così più scuri, rischiano di fondersi con maggiore rapidità.

 

 

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