#GreenMediaMonday: Primavera in anticipo

#GreenMediaMonday: la rubrica di news sulla sostenibilità di Green Media Lab.

La primavera si è risvegliata in anticipo. Tutti stiamo avendo degli sbalzi di umore incredibili per colpa di questo tempo, la natura non è da meno. Nonostante sia fine gennaio, periodo che dovrebbe essere fra i più freddi dell’anno questa finta primavera sta facendo fiorire mandorli e mimose. Si sta anticipando ugualmente il risveglio delle piante da frutto dalla Liguria alla Sicilia, dalla Puglia all’Abruzzo, dalla Sardegna all’Emilia fino in Piemonte.

La maggiore associazione di rappresentanza e assistenza dell’agricoltura italiana, Coldiretti, lancia l’allarme in relazione all’ondata di temperature sopra la media che sta invadendo l’Italia, dopo un mese di gennaio estremamente mite segnato anche da scarsa piovosità che ha favorito lo smog nelle città.

Le temperature

Una forte irregolarità, dopo un 2019 che è stato in Italia il quarto anno più caldo dal 1800, con una temperatura superiore di 0,96 gradi rispetto alla media di riferimento. La “finta primavera”, comunica la Coldiretti, ha ingannato le coltivazioni consentendo un “risveglio” che le rende particolarmente vulnerabili all’annunciato ritorno del freddo con alterazioni della produzione.

Nel cuore dell’inverno, la natura è in tilt. Lungo la Penisola si sono verificate fioriture anticipate delle mimose in Liguria e dei mandorli in PugliaSicilia Sardegna dove inizia a sbocciare anche qualche pianta da frutto. In Abruzzo sono in fase di risveglio, con un anticipo di oltre un mese, anche gli alberi di susine e  pesche mentre gli albicocchi in Emilia hanno già le gemme. Addirittura si stanno aprendo nei noccioleti del Piemonte. Una situazione di pericolo,secondo Coldiretti, poichè la temperatura espone le piante al rischio di gelate con l’arrivo del freddo e la conseguente perdita delle produzioni e del lavoro di un intero anno.

Le alte temperature stanno anche favorendo la sopravvivenza degli insetti alieni arrivati in Italia dall’estero. Il riscaldamento del clima sta provocando una strage nei raccolti in Italia dove per la sola cimice asiatica nel 2019 si contano danni per 740 milioni nel 2019 a 48 mila aziende agricole.

Fonte : LaRepubblica 

Leggi anche le altre news di #GreenMediaMonday:

Sci e cambiamento climatico

BlackFriday

Spreco Alimentare