Reda1865 fabrics collection FW 16/17 – LANDSCAPES

L’uomo, vestendosi, diventa ogni giorno artefice e protagonista del suo paesaggio personale: i tessuti sono la sostanza con cui questi paesaggi effimeri sono fatti; le Storie della stagione autunno inverno 16/17 di Reda1865 raccontano come l’osservazione del paesaggio – con la sua fenomenologia di segni, colori e atmosfere – alimenti la sensibilità inventiva da cui scaturisce la concretezza di un linguaggio tessile contemporaneo.

 

La collezione ricompone gli antagonismi: crea un fluido equilibrio tra le strutture (importantissime!) e i disegni, tra gli aspetti visivi e le sensazioni tattili, tra l’esplorazione dell’ archivio e l’invenzione della modernità.

 

Textures: segni, strutture, microeffetti

Gli uniti e i falsi uniti, (sia negli abiti che nelle giacche ) si arricchiscono di nuovi micro effetti e strutture complesse, i fondi si fanno mossi e cercano minuscole imperfezioni quasi a voler imitare gli “incidenti naturali”. Moulinè finissimi e colorati danno origine a superfici delicatamente variegate, fili di micro bouclé gonfiano leggermente e screziano le superfici delle giacche dando l’illusione della lavorazione a maglia.

 

Disegni: quadri atipici , nuove micro-geometrie, atlante delle righe

I disegni più conservatori bilanciano la loro austerità con la mano soffice e appena gonfia delle nuove giacche follate super leggere. I quadri ospitano sfumature di colore estremamente ricercate e prendono aspetti sempre più “confidenziali” che negli abiti si traducono in tracciati delicati e pieni di riserbo. I disegni grafici e geometrici abbandonano l’idea del contrasto e giocano con proporzioni impreviste: sono nitidi, esatti ma drasticamente ridotti di scala. Le righe tornano ad occupare uno spazio privilegiato che abbraccia la “virtù” dell’abito classico e il formalismo ironico dell’abito giovane.

 

Nuovi aspetti provenienti dagli archivi

Gli archivi di un lanificio antico come quello di Reda1865 racchiudono un patrimonio di sapere tessile e sono, ovviamente, un grande serbatoio di ispirazione. La collezione 16/17 prende vita partendo dall’immagine dei vecchi cross bred, ripensati in chiave moderna per abiti finissimi che presentano giochi di armature e giochi di torsione di fili estremamente raffinati.

 

Fluidità contemporanea (l’elasticità naturale diventa resilienza)

L’ambito formale si ibrida con influenze casual: in un momento in cui la sartorialità è così influenzata dalla maglieria, dai suoi volumi ampi e sciolti gli abiti Atto – in natural stretch, con trattamento anti piega e water repellent – guardano al mondo del jersey: gli aspetti sono puliti e funzionali le strutture imitano le costruzioni basiche della maglia in modo tale da accentuare il dinamismo del tessuto: l’elasticità naturale diventa resilienza.

 

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